Sat, May 16 | Webinar Gratuito

Le Tecniche Immaginative VIC in Psicoterapia

Dialogo con Marisa Martinelli
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Le Tecniche Immaginative VIC in Psicoterapia

Orario & Sede

May 16, 2020, 10:00 AM – 11:30 AM
Webinar Gratuito

L'evento

Che cos’è la Psicoterapia Immaginativa Catatimica VIC?

La Psicoterapia Immaginativa Catatimica è una forma di trattamento che appartiene al gruppo delle Psicoterapie Psicodinamiche. È stata concepita nel 1954 dal Prof. Dr. Hansacarl Leuner di Göttingen (Germania) e affonda le sue radici nella psicanalisi di Sigmund Freud e nella psicologia dei simboli di Carl Gustav Jung con i loro ulteriori sviluppi. La parola greca katathym significa “secondo i sentimenti”, quindi che segue il flusso delle emozioni provenienti dall’interno. In Italia viene denominata VIC (Vissuto Immaginativo Catatimico) mettendo così in primo piano il ruolo dell’Immaginazione dove si condensa il vissuto implicito nelle immagini.

In inglese il metodo viene chiamato “Guided Affective Imagery”, in tedesco “Katathym Imaginative Psychotherapie”, nei Paesi nordici come Olanda e Svezia “Symbooldrama”. Il “Vissuto Immaginativo Catatimico”, o, “immaginazione guidata, che viene accompagnato dal terapeuta, porta a vivere delle immagini simboliche, spesso cariche di emozioni e significati.  Conflitti, traumi e vari altri stati psichici possono essere rivissuti dal sognatore che, in stato ipnoide, cioè in uno stato di coscienza più ampia del solo pensiero, riesce ad accedere alla propria interiorità e creatività.

Nel corso del tempo l’approccio iniziale si è evoluto grazie alle evidenze scientifiche della neurobiologia degli affetti, la psicologia oggettuale (Donald Winnicott, Wilfred R. Bion, Wolke Dieter), dimostrando l’evidente connessione cerebrale tra centri visivi ed emotivi, confermando che tutto ciò che siamo in grado di concepire cognitivamente in immagini e parole può essere efficacemente elaborato. Questo ha contribuito alla successiva diffusione del metodo VIC in Europa, sia in campo medico e psicologico, che pedagogico e non clinico.

A cosa serve il metodo VIC?

Serve a gestire i conflitti, elaborare traumi ed a promuovere risorse e stimolare i processi creativi nella terapia, nello sviluppo e nella maturazione di persone con vari disturbi. L’uso del disegno nel processo di elaborazione e trasformazione riveste, inoltre, una grande importanza. L’utilità dell’espressione artistica (sogno e disegno) consente un intervento “trauma-focused” per far affiorare emozioni, vissuti e sensazioni, poter così esplorare i significati correlati all’esperienza traumatica e promuovere nuovi pattern di comportamento.

Su quali meccanismi di azione agisce il VIC?

L’immaginazione catatimica è caratterizzata da un insieme coordinato di elementi affettivi, sensoriali e simbolici che interagiscono con diversi aspetti della personalità.  La peculiarità della metodologia VIC consente di passare dalle immagini al corpo, con una narrativa espressiva che mette in contatto le sensazioni attivando tutti i sistemi sensoriali contemporaneamente. Questo approccio, quindi, ha un ruolo privilegiato nel raggiungere velocemente i nuclei traumatici e/o disfunzionali alla base di sintomi e malattie psicosomatiche. Non solo, ma la mente del paziente sa come lavorare, sa quando è il momento di esplicitare un trauma, oppure se è necessario trovare le risorse per rafforzare la resilienza. La flessibilità del metodo fa si che il VIC possa adattarsi alle problematiche del paziente e alle modalità operative del terapeuta che impara a condurre il setting tenendo conto del livello di sviluppo raggiunto. Nelle scene immaginate il terapeuta può entrare direttamente nel vissuto somato-sensorio e intervenire (Julius Pokorny e Bernard Stigler 2005) nelle strutture della mente inconscia e dar voce agli schemi impliciti [RIG, Stern 1985].  In linea con le teorie della regolazione affettiva (Stephen W. Porges), della psicologia dello sviluppo (Daniel J. Siegel) e dell’attaccamento, nel VIC, gli affetti possono condensarsi nelle immagini e venire regolati, grazie all’accompagnamento costante e sicuro del terapeuta. Lo spazio dell’immaginazione diviene così uno spazio protetto per lo sviluppo biopsicoaffettivo. La formazione con la Psicoterapia VIC consente di apprendere l’uso dei “motivi” simbolici, lo “stile di accompagnamento” empatico e le modalità di intervento durante lo sviluppo scenico, per favorire la ristrutturazione della mente, la confrontazione simbolica con i nuclei conflittuali e la regolazione ripartiva dei pattern disfunzionali (carenze, traumi, conflitti).

Docente Marisa Martinelli

Sono Psicologa e Psicoterapeuta, esercito la mia attività come libera professionista nel mio Studio di Psicologia e Psicoterapia a Montegrotto Terme (Padova).

Mi sono laureata in Psicologia presso l’Università degli Studi di Padova nel 1981 con indirizzo Diagnostico Applicativo e una Tesi di Laurea su: “Diabete e Gravidanza: considerazioni psicodinamiche” e da allora non ho mai smesso di studiare; riporto qui solo i corsi più importanti…

Nel 1987 mi sono specializzata in Biopsicoterapia presso il CRB (Centro Ricerche Biopsichiche) di Padova.

Nel 1992 mi sono specializzata in Psicoterapie Brevi presso il CISSPAT (Centro Italiano Studio Sviluppo Psicoterapie A breve Termine) di Padova presentando come Tesi di Specializzazione il mio primo studio sugli occhi: La Psicoterapia Autogena Immaginativa nei difetti di rifrazione: un approccio psicosomatico integrato”. L’interesse per questo argomento mi ha portata in seguito ad approfondire il ruolo del Rilassamento, del Training Autogeno e della Musicoterapia Immaginativa nella cura della miopia e di altri difetti di vista.

Ho intrapreso nel 1998 il percorso di formazione con la Psicoterapia Immaginativa VIC: sono abilitata alla pratica dal 2003 e riconosciuta come Terapeuta VIC dalla SAGKB (Schweizer Arbeitsgemeinschaft für Katathymes Bilderleben – Svizzera) dal 2015; nel 2017 ho aggiunto la qualifica di Supervisore e nel 2019 concluderò la formazione per raggiungere l’ultimo livello, quello di Magister (Docente). Da una forte passione per l’arte, i miti e i simboli deriva la mia introduzione dell’immaginario nella pratica psicoterapeutica, così, nelle sedute, l’impiego del VIC (Vissuto Immaginativo Catatimico) – ideato da H.C. Leuner – è divenuto uno dei miei strumenti privilegiati di trattamento. Dal 2009 organizzo anche Seminari e Corsi di formazione teorico/pratica per promuovere la diffusione in Italia di questa interessante metodica di cui sono Docente dal 2017 e Responsabile scientifico per i Corsi di Formazione di I e II livello, in collaborazione con qualificati Docenti delle più rinomate Società europee: la SAGKB (Svizzera), l’AGKB (ArbeitsGemeinschaft für Katathymes Bilderleben – Germania), la STBS (Stitching Ter Bevondering Symbooldrama – Olanda) e la OGATAP (Österreichische Gesellschaft für Agewandte TiefenPsychologie – Austria).

Dal 2003 sono Terapeuta Practitioner di un’altra importante metodica, l’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing – California USA), approvata dall’Associazione Europea EMDR e utilizzata per la rielaborazione e la risoluzione di traumi, disturbi da stress psicosomatico e altri disagi psichici e comportamentali.

Dal 2015 ho inoltre completato il II Livello del Training in Psicoterapia Sensomotoria, attestata dallo SPI (Sensorimotor Psychotherapy Institute – Colorado USA), una formazione psicocorporea che offre allo psicologo strumenti per il trattamento dei traumi dell’attaccamento e per la regolazione emotiva che sono la causa principale di sofferenza nelle relazioni; ho sviluppato un approccio psicodinamico integrato nella cura di problemi agli occhi e delle sindromi dolorose, in particolare femminili e posturali.

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